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O
Maria, donna del cenacolo,
il
2002 ormai passato ci ha visti muoverci nel desiderio di diventare
sempre più una comunità eucaristica.
O
Maria, donna della quotidianità,
nell’anno
passato, la vita di ogni giorno ha fatto incontrare ciascuno di noi e le
nostre famiglie con eventi a livello personale e sociale che ci hanno
coinvolti lasciando in noi la gioia delle conquiste e in qualche caso
l’amarezza delle sconfitte.
O
Maria, madre di tutti gli uomini,
in
questo momento difficili situazioni ci toccano profondamente; sono il
grave problema della disoccupazione e la cultura di sospetto tra i
popoli instaurata dall’interminabile ondata di terrorismo che mina
drammaticamente l’incontro delle culture, la capacità di guardare il
mondo come una grande casa comune dove i più forti aiutano i più
deboli nel nome di Dio unica fonte di pace vera.
O
Maria, regina delle famiglie,
questa
comunità a te consacrata, all’inizio di quest’anno getta le basi
per una revisione della sua pastorale a partire dalla famiglia. Siamo
consapevoli, ma non ancora in modo pieno, che questo comporterà il
bisogno di fare scelte coraggiose che ci portino ad annunciare il
Vangelo non più al singolo, ma all’uomo in relazione, così solo
l’annuncio e la celebrazione della fede non saranno più staccati
dalla vita quotidiana, vero luogo teologico della vita cristiana.
O
Maria, donna della fraternità,
ti
chiediamo di toccare il cuore delle nostre famiglie perché riscoprano
la gioia della preghiera in comune, il bisogno di condividere con altre
famiglie l’ascolto della parola che salva, la meditazione sul cammino
di santità di coppia… di famiglia.
O
Maria, regina della pace,
nel
2003 ricorre il 60° anno degli eventi accaduti nel nostro quartiere
nei giorni della tua festa. Sessant’anni fa abbiamo
riconosciuto la tua materna protezione, oggi la chiediamo ancora una
volta su ciascuno di noi per procedere con più fiducia nel cammino
della vita.
O
Maria, aiuto dei cristiani,
aiutaci
a comprendere che la tua protezione non si misura nei favori materiali,
ma nell’aiuto quotidiano che tu puoi concederci per fare con amore la
volontà del Padre che è la fonte della nostra felicità. Fa, o Madre,
che riconosciamo la tua presenza benedicente anche nei momenti dolorosi,
quando tu ci insegni a scorgere l’alba del giorno di Pasqua anche tra
i rossori del tramonto del triste Venerdì e Sabato Santo.
O
Madonna delle Grazie,
prendici
per mano; all’inizio di un nuovo periodo della nostra vita
ricominciamo da te, ripartiamo con te, guarda ancora con amore a noi
tuoi figli e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del
tuo seno.
O
clemente, o pia, o dolce vergine Maria”.
AMEN |