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Lodo,
benedico e ringrazio il Signore che stasera mi ha chiamato,
attraverso l’invito gentile e amico del vostro parroco il
carissimo P. Alfio, a presiedere questa santa Eucaristia nella
solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e per voi
festa della Madonna delle Grazie. Per me è una gioia e un onore
essere con voi in questa festa particolarmente cara alla fede e
alla devozione del belpassesi e che quest’anno avete centrato
tutta sul tema della famiglia e del suo ruolo nella Chiesa e nella
società. |
Con
Maria accogliamo il vino buono per le nostre famiglie. Qual è
questo vino buono? E’ Cristo Gesù, vino nuovo, vino buono che
il Padre ci ha donato per mezzo di Maria santissima. E’ Cristo
la Grazia riversata su di noi e sulle nostre famiglie, attraverso
la quale ci vengono tutte le grazie di cui abbiamo bisogno nel
pellegrinaggio di questa vita verso la patria celeste nella quale
la Vergine Maria è stata assunta
e dove regna e intercede per tutti.
A
lei, dunque, che poc’anzi abbiamo accolto in questa piazza e che
ora troneggia da quest’altare chiediamo stasera che Cristo sia
la gioia, la pienezza, il senso della nostra vita e della vita
delle nostre comunità, delle nostre famiglie.
Ciascuno
di noi, carissimi, ha un suo modo d’immaginare
Maria, la Madre di Gesù. Se chiudiamo gli occhi e pensiamo
a lei, quale immagine ci rappresentiamo della Madonna? La giovane
donna dell’Annunciazione, la Madre col Bambino a Betlemme,
l’Addolorata sotto la croce, colei che è presente nel Cenacolo,
l’Assunta sfolgorante in cielo?
Sono
questi i momenti della storia di Maria santissima, ma la nostra
fantasia potrebbe sbizzarrirsi nel pensarla in altri momenti più
feriali, più familiari della sua vita di donna, di sposa e di
madre.
Mai,
comunque, dobbiamo pensare a Maria separata dalla storia della
salvezza di cui ella è un tassello prezioso di questo stupendo
mosaico; mai la devozione mariana deve essere vissuta come realtà
a se stante ma sempre in rapporto a Cristo e alla Chiesa.
Il
Concilio Vaticano II, infatti, ha sottolineato questo e ci ha
aiutato a riscoprire il vero ruolo di Maria che è quello di
essere segno, icona della Chiesa e quindi di ogni battezzato e
anche della Chiesa-domestica che è la famiglia cristiana.
I
fatti, i gesti, gli atteggiamenti che Maria ha vissuto nella sua
vita sono anche ciò che ogni fedele, ogni comunità, ogni
famiglia, tutta la Chiesa devono vivere intensamente per essere
trasformati ad immagine di Cristo, per rendere testimonianza a Dio
che salva, per godere dei frutti di questa salvezza già in questa
terra attraverso l’amore fraterno e un giorno nella gloria del
Paradiso.
Maria
è icona, immagine della Chiesa, ed è icona materna perché essa
ha vissuto tutti gli eventi salvifici della sua vita con
l’intenzione di estendere a tutti la salvezza che, gioiosamente
o dolorosamente, fioriva nella sua esistenza: “tutte le
generazioni mi chiameranno beata”. Maria, come nella casa di
Elisabetta, come a Cana, si prende cura di noi suoi figli e
intercede per quest’umanità ancora sofferente per il peccato ma
sempre anelante alla pace e alla giustizia.
Ma
quali sono questi momenti vitali presenti nell’esperienza di
Maria santissima e che si devono riprodurre nell’itinerario di
fede di ogni cristiano, di ogni comunità, di ogni famiglia, per
essere veri discepoli di Cristo come lo è stata lei, la prima
discepola del Figlio suo Gesù? Guardando a Maria, icona materna
della Chiesa, come dobbiamo vivere la nostra fede? “Fate ciò
che egli vi dirà”, ci dice Maria, ma cosa dobbiamo fare? Cosa
devono fare, anzi come devono essere le nostre famiglie?
Innanzitutto,
come Maria ha accolto la Parola proveniente da Dio ed ha generato
il Salvatore, così le famiglie cristiane, devono accogliere la
Parola affinché lasciandosi fecondare da essa nello Spirito
santo, producano in loro e attraverso loro frutti di santità e
amore.
Occorre
ridare il posto che gli spetta alla Parola di Dio; bisogna fondare
la propria casa, la propria vita coniugale e familiare,
sulla solida roccia che è Cristo Parola del Dio vivente.
Solo così le nostre famiglie cammineranno sicure attraverso il
tortuoso sentiero della vita, con la consapevolezza che,
nonostante le tempeste violente che purtroppo si abbattono da
tante parti sull’istituto del matrimonio e della famiglia
minandone le fondamenta, le porte degli inferi, il male, non
potranno prevalere perché portano nel loro grembo, nella loro
esistenza Cristo, vincitore del peccato e della morte, portatore
di gioia e di esultanza.
Come
Maria in atteggiamento offerente sotto la croce, partecipe
all’amarezza di quel momento, ma pieno di fiducia e di speranza,
così le famiglie cristiane devono vivere ogni esperienza di
rinunzia, di lotta, di sofferenza, di angoscia, con partecipazione
consapevole, senza fuggire e sottrarsi, ma con la certezza di un
superamento e di una vittoria donata da Cristo, il
crocifisso-risorto.
Oggi
tante famiglie, soprattutto giovani coppie, di fronte alle
difficoltà, alle tante ingerenze sulla loro vita coniugale e
familiare, quando sono chiamate a fare delle grandi scelte di vita
coniugale e familiare, invece di affrontarle con coraggio e
fiducia, si lasciano prendere dallo scoraggiamento, si chiudono in
loro stessi, perdendo così la capacità di fare scelte anche
difficili, ma se prese insieme a Cristo, scelte che liberano,
santificano, annunciano il grande amore di Dio per l’umanità.
Come
Maria è nel cenacolo insieme ai discepoli, orante nell’attesa
dello Spirito santo, generosa fedele nella comunità cristiana,
così le famiglie cristiane devono essere vigilanti nella
preghiera e premurosi nell’azione come il vangelo di oggi ci ha
detto della Vergine Maria.
Solo
se la famiglia sa fare della propria vita una continua offerta di
lode, una continua preghiera; solo se la famiglia cristiana rimane
unita intimamente a Dio può ottenere lo Spirito che è sostegno
dell’amore coniugale e familiare e forza nell’impegno di
testimonianza della carità a cui ogni famiglia è chiamata.
Occorre che come Maria, ogni famiglia si affretti verso ogni
situazione di bisogno, di povertà per provvedere ad ogni necessità
col dono della propria vita e la testimonianza del proprio amore.
E’ quanto mai urgente che le famiglie cristiane diventino
protagoniste nella Chiesa e nella società.
Infine
come Maria è da noi creduta e acclamata nella gloria del Figlio,
con Lui risorto primizia del Regno, così le famiglie cristiane
devono avere la certezza che la destinazione della loro esistenza
è l’eternità, la certezza che ciò che è avvenuto in Maria si
compirà anche per ciascuno di noi per cui tutto ciò che viviamo
in questa vita ha un senso perché prepara la vera vita, la vita
eterna con Dio in cielo.
L’uomo
attende di raggiungere quella pienezza di significato per il quale
è stato voluto e pensato e anche per l’amore è questo il
luminoso destino: raggiungere la sua sorgente, Dio-amore e
fondersi in Lui, come un fiume che sfocia nel mare,
Come
icona vivente, dunque, Maria continua ad essere nostro modello da
imitare e dal Cielo dove regna con Cristo, continua a vegliare e
intercedere maternamente sulle vicende liete e tristi di ogni
cristiano, di ogni comunità ecclesiale, di ogni famiglia
cristiana.
A
lei guardiamo pieni di gioia e di gratitudine. A lei affidiamo la
nostra vita, il cammino di questa bella comunità parrocchiale e
di tutta la Chiesa di Belpasso.
A
lei consacriamo le nostre famiglie, chiese-domestiche, santuari
dell’amore di Dio, affinché fondate in Cristo, non si
scoraggino di fronte alle difficoltà e si smarriscano nel
sentiero della vita, ma nell’ascolto della Parola, nella
preghiera unanime, con l’aiuto della comunità, testimonino
l’Amore forte e potente del Signore con il generoso servizio
della carità in attesa di essere
accolti in cielo accanto a Cristo, a Maria e a tutti i santi e le
sante del Paradiso.
| O
Maria, Madre della vita, madre del vino buono che è Cristo, noi
stasera ti affidiamo tutte le nostre famiglie cristiane. Aiutale e
rivivere l’amore che Gesù ha testimoniato donando se stesso
sulla croce e che incessantemente offre nell’Eucaristia agli
sposi, ai genitori, ai figli, affinché la nostra vita diventi
dono di amore, di salvezza per tutti. Rendi le nostre famiglie
“vino buono” che inebriano di Cristo le realtà dove Cristo
Signore le chiama a vivere la grazia del loro sacramento.
Amen. |

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