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La Storia
La Tela Pasquale della parrocchia: Foto 1 - Foto 2

 

"S. Antonio Abate": Una comunità che, da Malpasso a Belpasso, ha vissuto tutte le vicissitudini di un paese in continuo divenire.

La sua storia va di pari passo con: l'irruenza dell'Etna, la forza di svariati eventi calamitosi, l'orgoglio di non arrendersi, la fede in Dio e nei suoi Santi protettori.

A Malpasso, che all'inizio del secolo XVII era un, grosso centro agricolo, posto sulle falde meridionali dell'Etna sorgevano diverse chiese attorno alle quali si sviluppavano degli agglomerati urbani. Tra queste, nella periferia nord del paese, si trovava la chiesa di S. Antonio Abate, sorta nell'ultimo scorcio del 1400. Una chiesa semplice, costruita "a crudo". In essa si riunivano molti fedeli e invocavano da Dio, per intercessione del Santo titolare, copiose benedizioni sulla semina e sugli animali domestici e da lavoro.

L' 11 Marzo 1669 iniziò una delle più tremende eruzioni dell'Etna: fumo, tuoni, tremori, magma che avanzava inesorabile verso Malpasso, le sue case . . .  le sue chiese . . .

In pochi giorni era tutto distrutto: Malpasso non esisteva più; restava soltanto una grande distesa lavica. L'unica speranza per gli abitanti  era quella di ricostruire altrove e carichi delle loro povere cose si diressero, sotto indicazione di Don Stefano Riggio, principe di Campofranco, verso contrada "Carmena".

A Fenicia Moncada, nome dato al nuovo sito, situato molto vicino al centro di Valcorrente inizia la ricostruzione edilizia: si andava sviluppando l'organizzazione civile e religiosa , si andavano recuperando abitudini e tradizioni . . .

Nel giro di poco tempo tre chiese furono riaperte al culto, e tra queste quella di S. Antonio Abate, dove affluirono presto anche tutti i "beni" della chiesa della Madonna delle Grazie di Malpasso, compresa l'omonima statua gaginiana. Le due antiche comunità arricchendosi reciprocamente divennero un tutt'uno. Si decise in questo periodo di ordinare una pregiata statua di S. Antonio Abate, che nel giro di poco tempo fu realizzata e collocata nell'omonima chiesa.

Nel mese di Gennaio 1693 un tremendo terremoto rase al suolo Fenicia Moncada e buona parte della Sicilia orientale. Dopo momenti di sgomento e sconforto si ricominciò a parlare di ricostruzione. Sorretti da una fede semplice, ma ben radicata i fenicioti vollero ricominciare e con l'assenzo del principe di Paternò iniziò la ricostruzione in località "S. Nicola", a nord di Piano Garofalo.

A Belpasso iniziò anche  la costruzione delle chiese; la prima ad essere ultimata in pietra fu proprio quella di S. Antonio Abate, il cui portale in pietra lavica proveniva dalla chiesa della Madonna delle Grazie di Malpasso.

Il 21 Giugno del 1926, Sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Francica Nava, Arcivescovo di Catania proclamò la comunità, Parrocchia e il 26 Agosto dell'anno successivo Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, concesse il Regio assenzo. Altri  anni , invece, dovettero passare per la nomina del Parroco, Sac. Giuseppe Caruso, che arrivò il 24 Aprile del 1940 per decreto dell'Arcivescovo Mons. Carmelo Patanè.

Seguirono Mons. Francesco Mio (Ottobre 1976 - Maggio 1995), Sac. Alessandro Ronsisvalle (Giugno 1995 - Ottobre 1998), Sac. Alfio Giovanni Privitera (Ottobre 1998), attuale parroco.

Nel corso di questi anni ciascuno con la propria indole ha contribuito alla crescita umana e cristiana di una  grande schiera di uomini e donne; di una comunità, ancor oggi, in cammino sulle orme di Cristo.

 

E' stata ed è ancor oggi:

  • Parrocchia ricca di aggregazioni laicali;  ragazzi, giovani e adulti che si formano alla scuola del Vangelo.

  • Parrocchia Eucaristica; che pone al centro del "Giorno del Signore" l'incontro per la "Frazione del pane".

  • Parrocchia anima del "Quartiere"; con costanti azioni di evangelizzazione che coinvolgono anche le zone periferiche.

  • Parrocchia dell'Amore; con l'attenzione ai "piccoli", a coloro che materialmente, culturalmente o spiritualmente stentano a vivere una vita "piena".

 

 

FESTE PRINCIPALI

S. Antonio Abate ( 17 Gennaio )

Madonna delle Grazie ( 14-15-16 Agosto)

(la storia continua...)

Angelo Pellegrino

 

 

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Ultimo aggiornamento: 15/11/2010